Casa circondariale di Buoncamino a Cagliari

 

Situazione precedente agli interventi effettuati: 

 

dal sopralluogo effettuato precedente ai lavori, le murature e i parapetti dell’edificio interno, esclusi i muri perimetrali esterni, risultavano con gli intonaci sfaldanti ed in parte sfaldati fino al vivo della muratura costituita da pietrame di tuffo legato con malta composta da sabbia e calce.

Le cause dello sfaldamento e degrado degli intonaci erano individuate unicamente per l’azione dei sali attivi contenuti nel tuffo e nel legante della muratura.

Per disattivare l’azione dei sali, l’impresa proponeva alla direzione dei lavori il sistema Rimac già attuato in precedenti lavori, con un piano di lavoro successivamente attuato e riscontrabile nella certificazione rilasciata dall’ente.

 

Esecuzione dei lavori:

  • demolizione dei vecchi intonaci fino al vivo della muratura in pietra di tufo;
  • lavaggio con acqua in pressione fino a totale impregnamento superficiale della muratura;
  • applicazione di emulsione composta da polimeri per la stabilizzazione dei sali attivi contenuti nel pietrame e per la rigenerazione dei leganti;
  • applicazione a spruzzo, mediante airless, di malta Rimac per la realizzazione di un rivestimento isolante interposto tra la muratura ed i nuovi intonaci, avente spessore di circa 2,00 mm;
  • progressivo spolvero di sabbia, granulometria media, applicato sul rivestimento di cui alla precedente voce, finalizzato alla predisposizione di una superficie ottimale per il fissaggio del nuovo intonaco;
  • ricostruzione dei nuovi intonaci realizzati con malta cementizia.